Sull’importanza dell’esempio di un padre, verso la rivoluzione del figlio.
Sembrano così distanti queste due cose. Esempio e rivoluzione.
Nella mia mente camminano una a fianco all’altra ed accompagnano, illuminano, un percorso di scopo. Quello che sento come mio, in modo naturale, senza forzature o perseguendo particolari ideologie, e’ quello di costruire un mondo migliore, semplicemente.
Una volta mettendo a letto Marco (aveva 5 anni) mi sussurra nel mio orecchio “Papa’, che bello sarebbe avere un mondo AAA+++”
Con Marco abbiamo sempre fatto giochi legati alla tecnologia, alle scoperte scientifiche, alla manualita’, seguendo il principio Leonardiano secondo il quale avrebbe maggior valore quanto si scopra di esperienze proprie piuttosto di quanto si sappia studiando scoperte altrui.
Tornando a Marco ed alla sua frasina, un po mi e’ venuto da ridere, un po mi sono commosso per quanto dolce fossero state quelle parole. Un po ho capito di essere stato un buon esempio. Ho percepito che a parlare fosse un semino che aveva gia’ attecchito a 5 anni. Perche’ al di la dell’impronta energetica nelle speranze di mio figlio, se l’ultimo pensiero prima di andare a dormire e’ stato il sogno AAA+++ vuol dire che i sogni di questo scricciolo sono gia’ orientati al miglioramento, all’implementazione. Questi sogni non hanno, chiaramente, valore meramente energetico ma sono una vera e propria impronta, un modo di essere e di ragionare, di sognare il miglioramento.
Ebbene…un bambino che sogna un mondo AAA+++ imparera’ l’importanza dell’insieme delle cose necessarie ad ottenere tanta efficienza. Senza nemmeno accorgersene convertira’ in azione i propri sogni. La rivoluzione.
Mi viene voglia di raccontare un episodio piu’ recente che parla di esempio, rivoluzione, attraverso parole gentili. Questa volta il protagonista sara’ Davide, 14 anni.
Scarpe completamente infangate dopo una serata al parco con amici per festeggiare un compleanno.
Si aspettava fosse la mamma ad occuparsi della loro pulizia ma la domenica e’ breve e le cose da fare sono tante per la settimana entrante. La mamma non puo’ occuparsi di tutto. Un’ottima occasione per dare l’esempio.
Lavo io le scarpe ed una volta asciutte, ben allacciate le lascio sul suo letto con un bigliettino “From Dad with Love”.
Leggendo queste parole smielate, stimolato dall’amigdala, qualcuno potrebbe sentenziare che quelle scarpe le avrebbe dovute lavare il giovanotto!
Condivido, avrebbe dovuto lavarle lui ma..lo fara’, ne sono certo. Perche’ ha ricevuto l’esempio, in modo gentile, senza rinfacci. Ha fatto l’esperienza che gli ha permesso di considerare che anche un papa’ lava le scarpe, anche un papa’ e’ gentile anche se lo si conosce soprattutto rispetto all’autorita’ che rappresenta. E con l’esperienza nasce la rivoluzione che, in questo caso, e’ culturale nel tramando generazionale che cerco di imprimere con questi esempi. Davide lavera’ le sue scarpe da solo e non lo fara’ come un onere ma, piu’ salubremente, come un suo normale dovere. Sara’ per lui quasi un piacere.
P.s. Marco, quello di 5 anni, e’ diventato un talentuoso perito informatico. Ha quasi 19 anni e non e’ cambiato, sogna un mondo AAA+++. Lo sogna (e comunica) in modo diverso rispetto ad allora ma il percorso e’ quello ed io…sogno di vedere questo mondo, AAA+++, fatto di Uomini autorevoli, sognatori, aperti, gentili.
Cosi’ si cambia il mondo.
di Fabio Cannizzaro
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