“Dobbiamo imparare a respirare per ritrovare noi stessi e vivere meglio nello stress di un mondo che corre. rallentare è un dono che dobbiamo fare a noi stessi”.
Questi i preziosi suggerimenti della Professoressa Daniela Lucangeli,

Nell’inseguire tutto e tutti rischiamo davvero di perdere noi stessi. Nel caos del trambusto quotidiano, con agende sempre piene e tutto di corsa, il cuore a volte straborda di emozioni. Quella che conduciamo è, secondo l’esperta di Neurosviluppo Daniela Lucangeli, una ‘vita in apnea’. Come quando ci dimentichiamo di respirare davvero mentre corriamo da un impegno all’altro.
Queste parole hanno un duplice significato. L’apnea non indica solo la difficoltà di sopravvivere quotidianamente, affrontando le incombenze con fatica. L’apnea può anche diventare un modo per imparare a respirare diversamente, con ritmi più lenti, più umani, e questo porta reali benefici al corpo e alla mente. Ad esempio, fare una pausa di 5 minuti ogni mattina per respirare profondamente può cambiare l’umore e la concentrazione. Come ci ricorda Lucangeli: “La vita di questo tempo del mondo è una vita di apnea. Ha tutto quello che riguarda più i punti di difficoltà che non i punti di forza. Io sono chi legge l’apnea della vita come uno dei segnali che ci dicono che è ora di cominciare ad aiutarci tutti un po’ ”.
In altre parole, quando ci sentiamo sopraffatti, è un segnale che dobbiamo prenderci cura di noi stessi, magari concedendoci una passeggiata o un momento di pausa.
Secondo l’esperta occorre fare un passo indietro tutti, occorre portare i ritmi in condizioni di normalità, ritmi che non si basano sulle macchine che spesso usiamo, ma si basano sulle reali capacità dell’uomo. Includendo in questo spazio fragilità, stanchezza, attimi di vacillamento che proprio perché umani capitano a tutti.
Dal punto di vista scientifico Lucangeli intreccia questo “nostro ritrovarci”, in un tempo del mondo più accogliente, con il concetto di profondità. A tal proposito afferma: “La profondità corpo mente ha un misterioso meccanismo di omeostasi e di riequilibrio neurobiologico”. In pratica, questo significa che praticare momenti di calma o meditazione può aiutare il corpo e la mente a mantenere equilibrio, anche quando fuori tutto corre veloce.
L’omeostasi è la capacità di autoregolazione che mantiene stabile il nostro ambiente interno nonostante le variazioni dell’ambiente esterno.
Daniela Lucangeli a tal proposito ci spiega che: “Il nostro connettoma è lì. È proprio in quella omeostasi che noi troviamo la migliore qualità per le condizioni di salute, corpo e mente che desideriamo tutti, io compresa”. L’esperta con questo intervento vuole riportare l’attenzione sulla cura di noi stessi, imparare a rallentare è una competenza che dobbiamo esercitare soprattutto in un mondo che corre veloce. “Ritrovarci” è un dono che dobbiamo fare a noi stessi, ritagliarci spazi di un tempo lento è una nostra responsabilità , “per tornare a respirare”. Bastano 10 minuti al giorno per leggere, camminare o semplicemente respirare profondamente: un piccolo rituale che rigenera, aiuta a vivere meglio e ci permette di ripartire con più energia.
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