• A volte sentiamo persone dire “odiamo andare a scuola”, ma per noi la scuola è una seconda casa, abbiamo cibo gratis tutti i giorni, corrente gratis, i professori e le bidelle ci danno i soldi, vestiti gratis, scarpe gratis, tacchi gratis, ciglia, trucco, lash maker sempre a portata di mano ogni giorno, wifi gratis, dormiamo tutto il tempo, mangiamo, urliamo, beviamo, saltiamo, ridiamo, bagno gratis dove andiamo sino a 5 volte l’ora, donna delle pulizie gratis e possiamo sporcare tutto quello che vogliamo, libri gratis, quaderno gratis…

    PERCHE’ TORNARE A CASA?

    Le ragazze della 3AS

  • Sull’importanza dell’esempio di un padre, verso la rivoluzione del figlio.

    Sembrano così distanti queste due cose. Esempio e rivoluzione.

    Nella mia mente camminano una a fianco all’altra ed accompagnano, illuminano, un percorso di scopo. Quello che sento come mio, in modo naturale, senza forzature o perseguendo particolari ideologie, e’ quello di costruire un mondo migliore, semplicemente.

    Una volta mettendo a letto Marco (aveva 5 anni) mi sussurra nel mio orecchio “Papa’, che bello sarebbe avere un mondo AAA+++”

    Con Marco abbiamo sempre fatto giochi legati alla tecnologia, alle scoperte scientifiche, alla manualita’, seguendo il principio Leonardiano secondo il quale avrebbe maggior valore quanto si scopra di esperienze proprie piuttosto di quanto si sappia studiando scoperte altrui.

    Tornando a Marco ed alla sua frasina, un po mi e’ venuto da ridere, un po mi sono commosso per quanto dolce fossero state quelle parole. Un po ho capito di essere stato un buon esempio. Ho percepito che a parlare fosse un semino che aveva gia’ attecchito a 5 anni. Perche’ al di la dell’impronta energetica nelle speranze di mio figlio, se l’ultimo pensiero prima di andare a dormire e’ stato il sogno AAA+++ vuol dire che i sogni di questo scricciolo sono gia’ orientati al miglioramento, all’implementazione. Questi sogni non hanno, chiaramente, valore meramente energetico ma sono una vera e propria impronta, un modo di essere e di ragionare, di sognare il miglioramento.

    Ebbene…un bambino che sogna un mondo AAA+++ imparera’ l’importanza dell’insieme delle cose necessarie ad ottenere tanta efficienza. Senza nemmeno accorgersene convertira’ in azione i propri sogni. La rivoluzione.

    Mi viene voglia di raccontare un episodio piu’ recente che parla di esempio, rivoluzione, attraverso parole gentili. Questa volta il protagonista sara’ Davide, 14 anni.

    Scarpe completamente infangate dopo una serata al parco con amici per festeggiare un compleanno.

    Si aspettava fosse la mamma ad occuparsi della loro pulizia ma la domenica e’ breve e le cose da fare sono tante per la settimana entrante. La mamma non puo’ occuparsi di tutto. Un’ottima occasione per dare l’esempio.

    Lavo io le scarpe ed una volta asciutte, ben allacciate le lascio sul suo letto con un bigliettino “From Dad with Love”.

    Leggendo queste parole smielate, stimolato dall’amigdala, qualcuno potrebbe sentenziare che quelle scarpe le avrebbe dovute lavare il giovanotto!

    Condivido, avrebbe dovuto lavarle lui ma..lo fara’, ne sono certo. Perche’ ha ricevuto l’esempio, in modo gentile, senza rinfacci. Ha fatto l’esperienza che gli ha permesso di considerare che anche un papa’ lava le scarpe, anche un papa’ e’ gentile anche se lo si conosce soprattutto rispetto all’autorita’ che rappresenta. E con l’esperienza nasce la rivoluzione che, in questo caso, e’ culturale nel tramando generazionale che cerco di imprimere con questi esempi. Davide lavera’ le sue scarpe da solo e non lo fara’ come un onere ma, piu’ salubremente, come un suo normale dovere. Sara’ per lui quasi un piacere.

    P.s. Marco, quello di 5 anni, e’ diventato un talentuoso perito informatico. Ha quasi 19 anni e non e’ cambiato, sogna un mondo AAA+++. Lo sogna (e comunica) in modo diverso rispetto ad allora ma il percorso e’ quello ed io…sogno di vedere questo mondo, AAA+++, fatto di Uomini autorevoli, sognatori, aperti, gentili.

    Cosi’ si cambia il mondo.

    di Fabio Cannizzaro

  • Fotografia in bianco e nero dei Millenials.

    Fanno uso di droghe. Cercando do silenziare angoscia e ansia procurandosi il male, smettendo di mangiare ed eliminando, a posteriori, ogni traccia di una voracità incontrollabile e incontrollata. e.

    Restano sempre più isolati, a volte come unica compagna la violenza nei pensieri e nei comportamenti. Vivono la stancante fatica di diventare grandi in famiglie spesso incapaci di sintonizzarsi davvero col loro malessere. Qualcuno resiste, altri arrivano a compiere un gesto estremo. Cresce a dismisura il disagio mentale tra i giovani e giovanissimi; un adolescente su 7 nel mondo vive un problema mentale diagnosticato, come rivela uno studio dell?unicef condotto nel 2021. In Italia, negli utili 10 anni, il numero di utenti dei servizi di neuropsichiatria infantile e adolescenziale (NPIA) è raddoppiato, coinvolgendo circa 2 milioni di bambini e ragazzi.

    Pare anche che l’età di esordio delle malattie mentali sia stia abbassando notevolmente: secondo l?OMS, il 50% dei disturbi psichici, in particolare depressione, ansia e disturbi comportamentali, esordisce prima dei 14 anni.

    Mentra ogni anno, sempre secondo l’Unicef, nel mondo si suicidano circa 46 mila adolescenti, più di uno ogni 11 minuti.

    Il disagio mentale giovanile è una condizione complessa che si manifesta nel periodo dell’adolescenza, quel delicatissimo passaggio dall’infanzia alla piena maturazione che biologicamente avviene tra gli 11 e i 25 anni. Quando si mettono insieme i tasselli che formano l’identità personale e si verifica la riorganizzazione strutturale del cervello che definisce capacità, abilità e modalità che costituiranno il modo di pensare e di agire da adulti. Si tratta di un peiodo caratterizzato da profondi cambiamenti psicologici, sociali e neurobiologici. In particolare, si osservano processi come la potatura delle connessioni sinaptiche e la mielinizzazione che rendono il cervello più efficiente e ne affinano le funzioni cognitive superiori, come il controllo degli impulsi e la pianificazione. Questi cambiamenti si verificano, secondo l‘Istituto Mario Negri, sino ai 24-25 anni, dimostrando come l’adolescenza sia una fase di transizione complessa e prolungata. Riconoscere questa prospettiva più ampia permette di affrontare il disagio psichico con interventi mirati e adattati a tutti i livelli di gravità, non limitandosi ai confini anagrafici della minore età.

    Nel corso dell’adolescenza i giovani sperimentano una progressiva separazione non solo dalle famiglie, ma anche dai riferimenti culturali e sociali che, se accompagnata dalla mancanza di vere alternative, lascia molti ragazzi a galleggiare in una sorta di limbo esistenziale. Fluttuano senza un chiaro senso di appartenenza, né risorse di supporto.

    Una condizione che, secondo le teorie di Bandura, può portarli ad interrompere il proptrio percorso evolutivo attravreso meccanismi di deresponsabilizzazione e comportamenti aggressivi, ad allontanarsi dalla morale comune e dalla società degli adulti. Questo processo potrebbe favorire fenomeni come il bullismo, il cyberbullismo, l’aggressività e, in casi estremi, il crimine, e spiegare alcuni comportamenti devianti dei giovani che non sono solo espressione di un disagio psichico, ma rappresentano anche una difficoltà nel costruire connessioni significative con la società adulta.

    di Marianna Parlapiano

  • Articolo senza titolo 29
  • Ogni contributo, idea, prospettiva son ben accetti…

    Da tempo l’idea di creare una “zona franca” sul web dove ciascuno possa esprimere sé stesso e le proprie aspettative sul mondo che verrà mi affascina.

    reputo che l’INDIFFERENZA dei più sia un Male assoluto nella nostra società che in questo preciso momento storico presenta molte criticità e zone d’omnra.

    Solo la PAROLA scritta può abbattere il muro dell’indifferenza e dell’ignavia compevole dei più, che preferiscono far finta di non vedere e non sentire pur di NON prendere una posizione.

    In questo, mi ritrovo perfettamente nel monito gramsciano di aborrire l’INDIFFERENZA e il SILENZIO complice colpevole.

    Vi inviro ad usare il blog come fosse lo Speaker’s Corner che a Londra, dalla fine del 800, permette a tutti di dire la propria su questioni e problemi che ciascuno vive, a livello sia personale che collettivo.

    Benvenuti nel nostro Speaker’s Corner sul web!!!

    Il Muro delle parole gentili aspetta solo le vostre parole…

  • Lo Speaker’s Corner dei nostri Millenials

    In un’era sempre più caratterizzata da iperconnessione digitale e da una tempesta continua di informazioni diffuse e invadenti, ho cominciato ad immaginare una “zona bianca” sul web dove ciascuno potesse esprimersi liberamente, senza limiti e senza la paura del giudizio degli altri.

    La tradizione dello Speaker’s Corner londinese, che da fine ‘800 caratterizza parte della vita pubblica nella capitale inglese, mi ha sin da subito affascinato, al punto tale da voler replicare l’angolo anche sul web.

    Un’occasione rara per esprimere liberamente pensieri, paure, sogni, desideri inespressi, aspettative e tutto ciò che passa per la mente di un giovane internauta.

    Uno spazio libero, un Muro bianco appunto dove ciascuno possa imprimere parte di sé e del proprio sentire più profondo.

    Nasce così il progetto “Ilmurodelleparolegentili” che vedrà affiancati un blog e un podcast dedicato a chiunque abbia qualcosa da dire.

    Il target preferenziale è quello costituito da giovani adolescenti, spesso lasciati troppo soli davanti agli schermi di un pc o di uno smartphone.

    Che possano ritrovare con Muro la voglia di comunicare ed esprimersi con gli altri, anche fuori dal web, nella vita reale che vivono quotidianamente, con tutti i suoi conflitti e zone d’ombra e con i suoi squarci di luce improvvisa e inaspettata.

    Benevenuto a chiunque voglia comunicare qualcosa di sé o del mondo che sogna.

    Che l’avventura del IlMurodelleparolegentili abbia finalmente inizio!!!

    Tutti a bordo per questo nuovo, affascinante e intenso VIAGGIO insieme in rete…

    Marianna Parlapiano, giornalista freelance e docente di Scienze economiche e giudiche, Filosofia e Scienze umane nella Scuola secondaria di secondo grado

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